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	<title>Sonia Milan</title>
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	<description>capogruppo IDV Consiglio Provinciale di Verona</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Apr 2012 11:28:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sonia Milan candidata al consiglio comunale &#8211; 6 e 7 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 10:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica veronese]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi candido alle prossime elezioni comunali di Verona. Dopo aver lavorato per il bene dei cittadini alla Provincia di Verona, ho deciso di dare il mio contributo alla lista di Italia dei Valori anche per il comune di Verona (sono sempre al primo posto nella classifica dei consiglieri più presenti in Provincia). Ho lottato duramente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Mi candido alle prossime elezioni comunali di Verona.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Dopo aver lavorato per il bene dei cittadini alla Provincia di Verona, ho deciso di dare il mio contributo alla lista di Italia dei Valori anche per il comune di Verona (sono sempre al primo posto nella classifica dei consiglieri più presenti in Provincia).</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><a href="http://www.soniamilan.it/wp-content/uploads/2012/04/corriere-più-presente.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-259" title="corriere più presente" src="http://www.soniamilan.it/wp-content/uploads/2012/04/corriere-più-presente.jpg" alt="" width="604" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">
<p style="text-align: left;" align="center">Ho lottato duramente, fino ad oggi, per avere una Provincia a misura d&#8217;uomo: per avere un piano dei rifiuti efficiente che <strong>non comprendesse la riaccensione dell&#8217;inceneritore di Ca&#8217; del Bue</strong>, perché la viabilità delle nostre strade fosse efficiente sicura, perché i disabili e le loro famiglie potessero avere un supporto concreto e costante, perché l&#8217;economia di Verona (con Aeroporto, Fiera e servizi turistici) potesse tornare efficiente e competitiva, perché il dissesto idrogeologico nella nostra provincia non fosse più sempre e solo emergenza, ma fosse soprattutto prevenzione, perché i quartieri di San Massimo e Chievo non venissero devastati dal progetto, sostenuto da Tosi, del quadruplicamento in superficie della linea ferroviaria del Brennero (vedi <a title="Approvato l’odg di Sonia Milan sul corridoio 1 Alta Capacità" href="http://www.soniamilan.it/approvato-lodg-di-sonia-milan-sul-corridoio-1-alta-capacita/">questo articolo</a>).</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Cosa serve a Verona, dopo cinque anni di amministrazione leghista? La città si merita innanzitutto un sindaco che pensi a governarla al meglio, che stia più spesso seduto a palazzo Barbieri e meno nei salotti televisivi nazionali. Si merita un sindaco che incontri i cittadini, tutti, anche quelli che non sono d&#8217;accordo con le sue scelte.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">La città di Verona deve essere rivista completamente. Con le passate amministrazioni Verona ha perso la sua centralità economica: la fiera è stata svenduta e non è più efficiente, il turismo viene considerato un fastidio da sopportare anziché una risorsa, la città soffoca in mezzo allo smog e non c&#8217;è un programma concreto che permetta di porvi un freno, l&#8217;innovazione è parola sconosciuta ai nostri attuali amministratori.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Verona sta morendo lentamente, ma inesorabilmente. E i vecchi professionisti della politica devono lasciare campo libero per permetterci di rianimarla.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA 2012 &#8211; 2017</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><em>&#8220;Vogliamo un Municipio dove il totale disinteresse personale dei suoi amministratori sia la regola inderogabile e dove il fare politica ritorni ad essere una delle più alte e nobili attività umane&#8221;.</em></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Verona ha bisogno urgente di politiche di sviluppo urbane, infrastrutturali, sociali ed ambientali che siano capaci di costruire una comunità sicura e sostenibile:</p>
<ul>
<li>sicura perché aperta alle relazioni, ricca di opportunità, orientata ad includere e non escludere, capace di tutelare i propri cittadini;</li>
<li>sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, sociale e ambientale, ovvero che promuova una crescita controllata, favorisca una mobilità migliore e moderna, orienti alla riduzione degli sprechi sostenendo contemporaneamente lo start up di nuove imprese ad alto valore aggiunto.</li>
</ul>
<p><strong>Voglio il sostegno alle famiglie</strong> perché trovino spazi nella realtà cittadina, perché vivano la città in sicurezza e libertà, perché mantengano e rafforzino una propria dimensione sociale, perché affrontino la propria situazione economica anche e soprattutto in questo momento di crisi.</p>
<p><strong>Voglio il sostegno ai giovani</strong> perché intraprendano, studino, lavorino, prestino servizi volontari, esprimano le proprie capacità artistiche e culturali. Un sostegno reale, non solo promesso, che li riporti ad essere protagonisti della città e non vittime.</p>
<p><strong>Voglio il sostegno alle imprese</strong>, specialmente le piccole e medie, forza straordinaria del tessuto produttivo del Veneto e di Verona in particolare, a esercitare il proprio diritto a pensare e realizzare il futuro: un vero sviluppo capace di rinsaldare o aprire nuovi collegamenti con le altre città, con la regione, con la dimensione europea ed internazionale: ambiente, energie rinnovabili, nuove tecnologie, salute.</p>
<p><strong>Voglio una Verona dinamica e moderna.</strong> Perché la città assuma senza remore un ruolo di guida nelle molte opportunità che ci vengono date dalla situazione nazionale ed internazionale e dalla particolarità della sua collocazione geografica, e che sappia cogliere tutti quegli input di modernità e innovazione che attualmente trovano asilo altrove.</p>
<p><strong>Voglio una Verona aperta e sicura</strong>. Perché la città coniughi la vocazione a luogo d’incontro, che la caratterizza da sempre, con la spinta a catalizzare energie anche sul territorio circostante, a partire dai comuni della provincia e dalle grandi realtà urbane limitrofe, fino alle macroaree interregionali, alla scala nazionale, agli stati più vicini e con uno sguardo rivolto all’Europa ed al Mondo, consolidando il ruolo che le spetta di città metropolitana.</p>
<p><strong><strong>Voglio una Verona pulita e sana.</strong> </strong>Perché la città torni ad essere un luogo vivibile per tutti, perché i cittadini si sentano sicuri di viverla in sicurezza, perché i danni da smog non siano più il problema di cui occuparsi costantemente.</p>
<p><strong><strong>Voglio una Verona in cui i cittadini non paghino più i politici di professione nei cda delle partecipate.</strong> </strong>Perché i cda non devono più essere poltronifici dove parcheggiare gli amici dei potenti. Vanno invece ridotti all&#8217;osso e i componenti dovranno vantare competenze e professionalità.</p>
<p><strong><strong>Voglio una Verona architettonicamente organizzata.</strong> </strong>Perché la città non sia più un&#8217;immensa colata di cemento, inutile per i cittadini ma utile per i palazzinari e per i politici loro amici. La parola d&#8217;ordine dev&#8217;essere &#8220;recupero&#8221;.</p>
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		<title>La residenza della signora Tosi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica veronese]]></category>

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		<description><![CDATA[La diretta radiofonica di ieri su Radio2 mi ha lasciata stupita per diversi motivi. Non bastasse il poco edificante dialogo su Maroni e i maroni (chi li ha chi non li ha, chi lo è di nome ma non li ha di fatto, e via dicendo), gli spettatori hanno avuto i primi sussulti quando la sig.ra Stefania ha dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diretta radiofonica di ieri su Radio2 mi ha lasciata stupita per diversi motivi.</p>
<p>Non bastasse il poco edificante dialogo su Maroni e i maroni (chi li ha chi non li ha, chi lo è di nome ma non li ha di fatto, e via dicendo), gli spettatori hanno avuto i primi sussulti quando la sig.ra Stefania ha dichiarato che voterà PDL tutta la vita, in barba a suo marito.</p>
<p>Ma il culmine lo si è raggiunto in un altro momento: la sig.ra Tosi ha candidamente affermato &#8220;io non posso votare a Verona perché sono residente a Vicenza per motivi fiscali&#8221;. &#8220;Per pagare meno tasse?&#8221; la incalza il conduttore. &#8220;Esatto&#8221; risponde tranquilla la signora Stefania.<br />
Mi pare chiaro, quindi, che ci troviamo di fronte all&#8217;ammissione in diretta radiofonica di un reato: la dichiarazione di falsa residenza.<br />
Sicuramente la mia affermazione è tendenziosa e finanche un po&#8217; faziosa, ma da un sindaco che ha dichiarato, parlando dei controlli avvenuti a Cortina, di essere &#8220;d&#8217;accordo sul fatto che chi ruba nel nostro Paese è troppo tutelato e questo è sbagliato perché va a discapito dell&#8217;intera comunità&#8221; (Piazzapulita, La7, 5 gennaio 2012) ci si sarebbe aspettati una gestione delle residenze di famiglia più attinenti alla realtà e, soprattutto, più oneste.</p>
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		<title>IDV a Verona vota no al mantenimento delle Province</title>
		<link>http://www.soniamilan.it/idv-a-verona-vota-no-al-mantenimento-delle-province/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 18:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi in consiglio Provinciale a Verona si è votato l&#8217;ordine del giorno promosso dall&#8217;UPI che promuove il ricorso di fronte alla Corte Costituzionale per far dichiarare l&#8217;incostituzionalità del decreto legge che rimodula il ruolo delle Province. L&#8217;IDV ha votato no. Un no dettato dal fatto che il documento richiede con estrema forza il mantenimento dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi in consiglio Provinciale a Verona si è votato l&#8217;ordine del giorno promosso dall&#8217;UPI che promuove il ricorso di fronte alla Corte Costituzionale per far dichiarare l&#8217;incostituzionalità del decreto legge che rimodula il ruolo delle Province. L&#8217;IDV ha votato no. Un no dettato dal fatto che il documento richiede con estrema forza il mantenimento dello status quo e di tutto quell&#8217;apparato burocratico che IDV vuole invece smantellare.</p>
<p>l&#8217;Italia dei Valori nei mesi scorsi ha raccolto le firme per la proposta di legge costituzionale sull&#8217;abolizione delle Province, e la conseguente ripartizione delle relative competenze tra Comuni e Regioni; una proposta che va nel senso dell&#8217;efficienza, della sburocratizzazione e della lotta agli sprechi della pubblica amministrazione e va considerata un primo passo verso un complessivo processo di riforma dello Stato, fondamentale per la democrazia ed il futuro dell&#8217;Italia e, ci permettiamo di dire, anche dell&#8217;Europa.<br />
In particolare riteniamo che solo con una riforma razionale, organica e complessiva dello Stato e degli Enti Locali si potrà affrontare il tema delle caste, dei costi della politica e degli sprechi, il tutto nell&#8217;interesse dei cittadini e del nostro Paese.<br />
Infatti, non c&#8217;è dubbio che uno Stato con le attuali Regioni, le attuali Province, gli attuali Comuni, e le migliaia di Enti di secondo livello non è il nostro modello di Stato e che la proposta di legge popolare sull&#8217;abolizione delle province che abbiamo presentato costituisce l&#8217;avvio di un complessivo processo di riforma.</p>
<p>Rispetto al contenuto della riforma proposta dal Governo Monti, riteniamo che:<br />
• sia una proposta insufficiente, che non modifica, di fatto, l&#8217;attuale assetto istituzionale ma sottrae piuttosto alla libera determinazione del corpo elettorale la possibilità di eleggere i propri rappresentanti presso l&#8217;ente intermedio;<br />
• se si vuole seriamente affrontare il tema delle riforme istituzionali, occorre che oltre ai provvedimenti economico/finanziari il governo presenti al Parlamento un disegno di legge sulla riforma generale del titolo V della Costituzione (riforma dello Stato e degli Enti locali) e relative leggi attuative.</p>
<p>Detta riforma, conformemente al programma del nostro Partito, dovrà prevedere:<br />
• Il dimezzamento dei parlamentari<br />
• il passaggio al sistema monocamerale per quanto riguarda la funzione legislativa e la trasformazione del Senato in Senato delle Regioni<br />
• la riorganizzazione ed il riassetto delle Regioni con particolare riferimento a quelle a statuto speciale<br />
• rivedere l&#8217;articolazione delle Città Metropolitane valutandone l&#8217;estensione anche ad altre realtà.<br />
• revisione e razionalizzazione delle società partecipate, con eliminazione dei consigli di amministrazione delle stesse e la nomina di amministratori unici.</p>
<p>Pertanto, l&#8217;Italia dei Valori nel rivendicare la sua azione riformatrice, ritiene di fondamentale importanza procedere ad una riforma organica degli Enti locali.</p>
<p>Proponiamo, inoltre,<strong> l&#8217;istituzione di una commissione paritetica</strong>, con rappresentanti dei vari livelli istituzionali (Comuni, Province, Regioni) che collabori con i competenti rappresentanti parlamentari per la messa a punto di una vera riforma degli enti locali.</p>
<p>Potevamo parlare e raccontare delle difficoltà che come amministratori ed eletti nelle Province abbiamo affrontato, e ancora stiamo vivendo in questo periodo, ma crediamo sia più importante ragionare in un&#8217;ottica complessiva di riforma dello Stato e di futuro. Tutto ciò per un vero federalismo che imponga un ripensamento del sistema dei poteri locali e richieda pertanto riforme forti e concrete, che non sommino spese centrali a quelle locali, ma che realizzino un federalismo delle responsabilità.</p>
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		<title>Approvato l&#8217;odg di Sonia Milan sul corridoio 1 Alta Capacità</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvato all&#8217;unanimità in Consiglio Provinciale il mio ordine del giorno, collegato al bilancio di previsione 2012/2014, che impegna la Provincia ad escludere il quadruplicamento della linea storica con passaggio in superficie. Tale odg impegna il Presidente e la giunta ad attivarsi affinché venga definitivamente accantonata l&#8217;ipotesi di costruzione in superficie della nuova linea, scegliendo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvato all&#8217;unanimità in Consiglio Provinciale il mio ordine del giorno, collegato al bilancio di previsione 2012/2014, che impegna la Provincia ad escludere il quadruplicamento della linea storica con passaggio in superficie. Tale odg impegna il Presidente e la giunta ad attivarsi affinché venga definitivamente accantonata l&#8217;ipotesi di costruzione in superficie della nuova linea, scegliendo di concerto con il Comune e RFI una delle ipotesi alternative (spostamento del tracciato a ovest oppure interramento del tracciato sotto la linea storica).</p>
<p>Questi i punti salienti dell&#8217;ordine del giorno approvato in cui si richiede a Presidente e Giunta di:</p>
<ul>
<li>impegnarsi in una sinergia con il Comune di Verona e i Comuni della Provincia interessati al progetto, per far sì che si arrivi in tempi brevi ad una scelta che vada indiscutibilmente nella direzione di eliminare qualunque riferimento al quadruplicamento della linea storica con passaggio in superficie</li>
<li>impegnarsi affinché la scelta dello spostamento ad ovest o dell’interramento crei disagi contenuti e limiti al massimo gli abbattimenti e gli espropri</li>
<li>impegnarsi affinché, per tutta la durata dei lavori, venga garantita la tutela degli abitanti delle zone interessate, creando le premesse per una limitazione dei disagi causati dai cantieri dei lavori</li>
<li>impegnarsi affinché vengano rispettati (sia in fase di cantiere che in fase operativa) i limiti acustici stabiliti per le legge, prevedendo adeguati interventi di abbattimento dei rumori</li>
</ul>
<div>In allegato a questo post il testo dell&#8217;ordine del giorno.</div>
<br/>(Contains <a href="http://www.soniamilan.it/approvato-lodg-di-sonia-milan-sul-corridoio-1-alta-capacita/#attachments">1 attachments</a>.)]]></content:encoded>
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		<title>Di Pietro e i problemi di Verona (traffico, cemento, rifiuti)</title>
		<link>http://www.soniamilan.it/di-pietro-e-i-problemi-di-verona-traffico-cemento-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 16:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica veronese]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 2 dicembre si è svolta a Verona una riunione organizzata dalla Presidenza di Italia di Valori. Presso la sala congressi dell&#8217;hotel Leon d&#8217;Oro l&#8217;onorevole Antonio Di Pietro ha voluto incontrare gli eletti IDV del Veneto per fare il punto della situazione sulle problematiche locali, anche alla luce delle iniziative che il nuovo governo Monti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 2 dicembre si è svolta a Verona una riunione organizzata dalla Presidenza di Italia di Valori. Presso la sala congressi dell&#8217;hotel Leon d&#8217;Oro l&#8217;onorevole Antonio Di Pietro ha voluto incontrare gli eletti IDV del Veneto per fare il punto della situazione sulle problematiche locali, anche alla luce delle iniziative che il nuovo governo Monti sta paventando.</p>
<p>Ho lasciato ad altri colleghi la discussione in merito alle alleanze con gli altri movimenti politici del territorio, e ho approfittato della presenza di Antonio Di Pietro per mettere sul tavolo le criticità della &#8220;Verona di cemento e rifiuti&#8221; che tanti problemi sta creando ai nostri cittadini. Con un tempo tecnico contingentato (3 minuti) ho esposto al Presidente tutte le nostre preoccupazioni, soprattutto in merito all&#8217;utilizzo del project financing. Un&#8217;esposizione che ha lasciato di stucco sia Antonio Di Pietro che la platea dei presenti, per nulla consapevoli della drammatica situazione veronese. Qui di seguito trovate la traccia del mio discorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mario Monti ha dichiarato recentemente che è necessario ridurre il rischio associato alle procedure amministrative e che un impulso all&#8217;attività economica potrà derivare da un aumento del coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione di infrastrutture. Non solo, quindi, con gli incentivi fiscali stabiliti con la legge di stabilità ma è necessario, a suo avviso, intervenire sulla regolamentazione del project financing in modo da ridurre il rischio associato alle procedure amministrative, che protegga maggiormente dai &#8220;capricci della politica&#8221;.</em></p>
<p><em><strong>Ma Verona è seriamente preoccupata per l&#8217;uso, anzi l&#8217;abuso di questa forma di finanziamento</strong>. La città al momento ha opere in progettazione per un valore di <strong>20 miliardi di euro</strong>: traforo, inceneritore, mediana, le nuove autostrade Nogara-Mare e Tirreno-Brennero, il sistema delle tangenziali venete, la riqualificazione delle ex Cartiere di Basso Acquar, il Motorcity a Trevenzuolo, il Centro agroalimentare nello stesso comune, il District Park di Vigasio, l&#8217;interporto di Isola della Scala, il nuovo casello autostradale di Nogarole Rocca, la Tav sull&#8217;asse Milano-Venezia e l&#8217;Alta capacità lungo la ferrovia del Brennero. Un elenco di grandi opere, che insistono sul nostro territorio,a dir poco impressionante.</em></p>
<p><em>Per quasi tutte queste opere si parla di realizzazione tramite <strong>project financing</strong> e la maggior parte delle stesse sono fortemente contestate dai cittadini: non portano benefici al territorio e prevedono concessioni che arrivano fino a 50 anni. Sono opere con cui l&#8217;amministrazione che si impegna, attraverso la bozza di convenzione, a procurare traffico (con il traforo) e rifiuti (inceneritore) mentre le opere di compensazione consisteranno nella costruzione di alberghi e centri commerciali.</em></p>
<p><em>Riguardo al project financing, da molti considerato la panacea di tutti i mali amministrativi di comuni e province, ci auguriamo che i vertici e i parlamentari di <strong>Italia dei Valori intervengano a livello nazionale sugli aspetti indifendibili del project financing all’italiana </strong>che altro non è che un indebitamento pubblico mascherato, cioè l’intervento di capitali privati la cui redditività sia comunque garantita dallo stato. Di fatto, si tratta di un prestito in altra veste, solo dilazionato nel tempo in modo non trasparente, che permette la partecipazione all&#8217;opera esclusivamente alle imprese che dispongono di grandi capitali da investire (e chi ha, in Italia, tutti questi capitali? Facciamo un&#8217;attenta riflessione), mentre si cancellano di fatto le gare d&#8217;appalto che permettevano a tutti di poter partecipare e di far lavorare i propri dipendenti.</em></p>
<p><em>A proposito di quanto appena accennato, il procuratore Gian Carlo Caselli ha recentemente dichiarato che &#8220;la mafia fa affari anche qui in Veneto con edilizia, alberghi e usura&#8221;, mentre il capo della Procura veronese, Mario Giulio Schinaia, è recentemente intervenuto per sottolineare la delicatezza del momento: è proprio quando non uccide che la mafia sta facendo grandi affari, magari in qualche salotto buono; e l’alluvione dell’est veronese avvenuta l&#8217;anno scorso ha fatto brindare molti disonesti che vedono nelle disgrazie altrui l’ennesima occasione di illegalità.</em></p>
<p><em>Il project financing deve quindi essere ricondotto al suo ruolo: un ruolo dove il privato si assume il rischio di impresa senza scaricarlo sull&#8217;amministrazione pubblica, mentre <strong>la politica &#8220;deve&#8221; poter controllare le procedure amministrative</strong> e, assieme alla società civile, deve diventare l&#8217;occhio vigile contro queste immani speculazioni senza venire sistematicamente delegittimata del proprio ruolo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come denunciare le affissioni abusive</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica veronese]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito alla pubblicazione del mio articolo riguardante le affissioni abusive perpetrate dalla Lega Nord, sto ricevendo numerosissime richieste sulle modalità di denuncia delle affissioni abusive. Questi i passaggi da effettuare: - appuntarsi l&#8217;ubicazione esatta delle affissioni (via e numero civico) - scrivere all&#8217;ufficio affissioni e/o all&#8217;ufficio tributi del Comune di competenza e (se volete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alla pubblicazione del mio <a title="La Lega non rispetta la legge sulle affissioni" href="http://www.soniamilan.it/la-lega-non-rispetta-la-legge-sulle-affissioni/">articolo</a> riguardante le affissioni abusive perpetrate dalla Lega Nord, sto ricevendo numerosissime richieste sulle modalità di denuncia delle affissioni abusive.</p>
<p>Questi i passaggi da effettuare:</p>
<p>- appuntarsi l&#8217;ubicazione esatta delle affissioni (via e numero civico)</p>
<p>- scrivere all&#8217;ufficio affissioni e/o all&#8217;ufficio tributi del Comune di competenza e (se volete essere particoalrmente solerti) per conoscenza al comando dei vigili urbani.</p>
<p>- per il comune di Verona si può inviare una mail a tributi@comune.verona.it (è l&#8217;ufficio competente per le affissioni abusive); per tutti gli altri comuni è necessario richiedere l&#8217;indirizzo mail dell&#8217;ufficio tributi e, se è presente, dell&#8217;ufficio affissioni. In mancanza di un indirizzo mail sicuro, meglio inviare una raccomandata al Comune.<span id="more-198"></span></p>
<p>- scrivere un breve testo con le motivazioni. Qui di seguito c&#8217;è una traccia da utilizzare se si invia la missiva al comune di Verona</p>
<p><em>In riferimento all&#8217;art. 54 del regolamento sulle pubbliche affissioni </em><em>del comune di Verona, sono a richiedere la tempestiva rimozione di una </em><em>affissione abusiva che si trova &#8230;., </em><em>in via&#8230; L&#8217;affissione consiste in almeno cinque manifesti che </em><em>reclamizzano l&#8217;attività &#8230;.</em></p>
<p><em>Ai sensi del </em><em>regolamento comunale chiedo, quindi, l&#8217;immediata rimozione dei </em><em>manifesti (presenti ormai da moltissimi mesi) con relativa imputazione </em><br />
<em>delle spese (come previsto dalla legge) ai responsabili dell&#8217;affissione, che si possono evincere dai manifesti stessi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non si conosce lo specifico regolamento comunale a cui ci si riferisce (comuni diversi dal Comune di Verona) si faccia riferimento alla<strong> legge n. 212/1956,</strong> contenente le “norme per la disciplina della propaganda elettorale”, che afferma che “l’affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni comune”. Chi non rispetta queste norme è soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria.</p>
<p>Si faccia poi riferimento alla <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.htm">Legge 27 Dicembre 2006 n. 296</a> (Finanziaria 2007), art. 20.1. &#8211; (Oneri per la rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti). &#8211; 1. Ai fini della salvaguardia degli enti locali, a decorrere dal 1° gennaio 2007, gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria&#8221; (questa legge indica che il costo della rimozione deve essere posto a carico dei soggetti per conto dei quali sono stati affissi i manifesti).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Abolizione dei vitalizi col trucco</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il calderone della politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Di Antonio Borghesi, onorevole IDV. Ieri con la sonora grancassa dei mezzi di informazione radiotelevisivi è stata data la notizia che dal prossimo anno saranno aboliti i vitalizi, o meglio si passerà al sistema contributivo. E’ stata data con altrettanta enfasi la notizia che, per effetto delle nuove regole, la ex deputata e Presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Antonio Borghesi, onorevole IDV.</p>
<p>Ieri con la sonora grancassa dei mezzi di informazione radiotelevisivi è stata data la notizia che dal prossimo anno saranno aboliti i vitalizi, o meglio si passerà al sistema contributivo. E’ stata data con altrettanta enfasi la notizia che, per effetto delle nuove regole, la ex deputata e Presidente della Camera, Irene Pivetti, invece di ottenere il vitalizio di 6.200 euro mensili (è stata 9 anni in parlamento) dal compimento di 50 anni, lo conseguirà da quando avrà 60 anni. Credo che sia necessario fare chiarezza sui provvedimenti che saranno presi, poiché si capirà bene che non ci sarà nessuna mannaia a carico della casta ma solo un temperino.<span id="more-191"></span></p>
<p>Ricordo che attualmente sono in vigore tre differenti situazioni a seconda che un parlamentare sia stato eletto prima del 1994, prima del 2006, dal 2006 in avanti. In ciascun periodo sono cambiati gli importi conseguibili, il tempo necessario (anche un solo giorno per gli eletti fino al 1994, 2 anni e sei mesi per quelli entrati fino al 2006, 5 anni per gli eletti dal 2006), l’anno di inizio del beneficio (60 anni fino al 2006, 65 anni dopo), la possibilità di anticipo in funzione del numero di anni da parlamentare (senza limiti per gli eletti fino al 1994, fino a 60 dopo).</p>
<p>L’unica parte del provvedimento annunciato ieri, che colpisce tutti, è che da questo momento in avanti l’età di percezione è a 65 anni, riducibili fino a 60 in caso di più legislature. Come grande effetto di questa misura è stata citata la Pivetti. Ma in realtà è un caso raro, perché altri sono tutt’ora parlamentari (come al Melandri), per altri forse si tratta di ritardare di uno o due anni. Meglio è andata a Ilona Staller (al secolo Cicciolina) che ha compiuto 60 anni qualche giorno fa e da questo mese percepirà 3.108 euro (con le nuove regole avrebbe dovuto aspettare altri 5 anni). Ma per molti non cambierà nulla . Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92&#8242;, è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese e continuerà a prenderli. Così come tutti coloro che seguono (l’età è quella in cui hanno iniziato a percepire il vitalizio): Antonio Martusciello, Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio; lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo; Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese; Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese; Oliviero Diliberto, già segretario del Pdci, 52 anni; ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi da quando avevano 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni; percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro; incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra coloro che hanno iniziato da giovani a fare i pensionati, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Hanno iniziato sotto i sessant’anni anche l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Così gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), da 58 anni,e Willer Bordon, da 59 anni: entrambi con il massimo del vitalizio senatoriale di 9.604 euro.</p>
<p>Così come non è cambiato nulla per tutti i condannati con sentenze passate in giudicato per gravi reati (corruzione, concussione, finanziamento illecito, banda armata, ed altro ancora), come Cirino Pomicino, come Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli.</p>
<p>Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi (poi deceduto). Così come continueranno a percepire i vitalizi le vedove (o i vedovi) degli ex parlamentari scomparsi. L’altra questione riguarda il passaggio al sistema contributivo. Io ho chiesto ripetutamente che l’effetto del cambiamento dovesse essere quello di accantonare al &#8220;Fondo separato presso l’Inps&#8221; quanto attualmente trattenuto al parlamentare ogni mese (circa 1000 euro). Dopo 5 anni verrebbero versati circa 60.000 euro, che permetterebbero a 65 anni di percepire un vitalizio di circa 500 euro mensili. Ma i parlamentari non si accontentano e pretendono lo stesso trattamento previsto per i precari (i contributi, pari a circa il 30% delle somme pagate vengo versati per un terzo dal dipendente e per due terzi dal datore di lavoro). Il Parlamento, di conseguenza, sarà chiamato d’ora in avanti a sostenere ogni mese e per ogni parlamentare un costo di circa 2.000 euro: ciò darà luogo alla erogazione di un vitalizio da parte dell’Inps, a partire dal compimenti dal 65° anno in poi di circa 1.500 euro mensili. In conclusione e per riassumere, le nuove regole: -non toccheranno il passato e gli ex parlamentari continueranno a percepire lo stesso assegno ed in futuro anche coloro che, essendo attualmente in carica, cesseranno dal mandato. Dunque per almeno 20 anni i cittadini italiani dovranno sborsare non meno di 200 milioni di euro all’anno; -vi sarà un modesto effetto di riduzione dei costi in relazione ai parlamentari che “andranno in pensione” a 60 anni, pur avendo la possibilità di farlo, con le vecchie regole, a meno di 60; -dal prossimo anno con il passaggio al sistema contributivo i contribuenti italiani dovranno sopportare un ulteriore onere di circa 25 milioni di euro all’anno, per la quota contributiva a carico del Parlamento (due terzi dei contributi). Ci voleva davvero più coraggio facendo passare al sistema contributivo tutti, ricalcolando i vitalizi sulla base dei contributi effettivamente versati da ogni parlamentare!</p>
<pre></pre>
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		<title>Borghesi candidato alle primarie del centro sinistra</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 16:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica veronese]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;onorevole Antonio Borghesi è il candidato per Italia dei Valori alle primarie del centro sinistra. Il vincitore delle primarie diverrà il candidato unico della coalizione del centrosinistra che andrà a sfidare Flavio Tosi la prossima primavera. Si voterà domenica 4 dicembre, tutto il giorno, presso le sedi delle circoscrizioni della città. Possono votare i maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;onorevole Antonio Borghesi è il candidato per Italia dei Valori alle primarie del centro sinistra. Il vincitore delle primarie diverrà il candidato unico della coalizione del centrosinistra che andrà a sfidare Flavio Tosi la prossima primavera.</p>
<p>Si voterà domenica 4 dicembre, tutto il giorno, presso le sedi delle circoscrizioni della città. Possono votare i maggiori di 16 anni, residente a Verona e, se stranieri, in possesso del permesso di soggiorno.</p>
<p>Il programma di Antonio Borghesi è consultabile presso il suo sito, a questa pagina http://www.borghesisindaco.it/category/programma/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Miozzi usa le&#8230; maniere forti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il calderone della politica]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritengo deprecabile l&#8217;atteggiamento che il presidente della Provincia di Verona, e sindaco di Isola della Scala, ha avuto nei confronti di un gruppo di giovani e pacifici manifestanti durante la festa del riso. Ragazzi che vivono ad Isola della Scala e che chiedono, pacificamente, uno spazio comunale dove potersi incontrare, dove poter organizzare corsi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo deprecabile l&#8217;atteggiamento che il presidente della Provincia di Verona, e sindaco di Isola della Scala, ha avuto nei confronti di un gruppo di giovani e pacifici manifestanti durante la festa del riso. Ragazzi che vivono ad Isola della Scala e che chiedono, pacificamente, uno spazio comunale dove potersi incontrare, dove poter organizzare corsi e aprire un punto Informagiovani. Il flashmob inscenato dai ragazzi, e il conseguente volantinaggio, ha spaventato a tal punto Miozzi da richiedere l&#8217;arrivo in massa delle forze dell&#8217;ordine per identificare i temibili delinquenti e sequestrare i filmati dell&#8217;evento.<br />
<span id="more-172"></span></p>
<p>Di poco conto e risibili sono le giustificazioni circa il volantinaggio &#8220;abusivo&#8221; dei ragazzi o la loro ipotetica appartenenza politica (proprio per evitare tali facili insinuazioni i ragazzi si sono vestiti di giallo, ad indicare la loro connotazione apartitica). In una situazione come questa forse era il caso di lasciare le forze<br />
dell&#8217;ordine al loro lavoro sul territorio, a gestire la delinquenza vera, dedicando invece qualche minuto del proprio tempo, tra un risotto e l&#8217;altro, a parlare con questi giovani per vedere di trovare una soluzione.<br />
Al solito, il potere dà alla testa, e fa perdere di vista le elementari regole del buon rapporto con i cittadini. Tosi, a Verona, gestisce tale rapporto a suon di querele, Miozzi a Isola chiama la cavalleria al completo per un volantinaggio pacifico. E pantalone paga, al solito.</p>
<p>Per vedere il video del flashmob http://www.youtube.com/watch?v=5rwbNp4IuXQ&amp;feature=player_embedded</p>
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		<title>La discarica di amianto a Roverchiara</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Milan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci risiamo. Il paese di Roverchiara rischia nuovamente di veder aprire una discarica di amianto nel bel mezzo di una zona che ha ottenuto un vincolo di tutela ambientale dalla regione Veneto. Dopo due anni di sospensiva, la ditta promotrice della discarica si è rifatta viva chiedendo l&#8217;apertura dell&#8217;impianto (500.000 metri cubi di amianto depositati su un&#8217;area di 9 ettari), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo. Il paese di Roverchiara rischia nuovamente di veder aprire una discarica di amianto nel bel mezzo di una zona che ha ottenuto un vincolo di tutela ambientale dalla regione Veneto. Dopo due anni di sospensiva, la ditta promotrice della discarica si è rifatta viva chiedendo l&#8217;apertura dell&#8217;impianto (500.000 metri cubi di amianto depositati su un&#8217;area di 9 ettari), ed ora la patata bollente passa alla Provincia, che deve esprimersi in tal senso. Mentre gli esponenti di centro destra che in campagna elettorale dichiaravano con forza la loro contrarietà alla discarica oggi sono spariti, l&#8217;Italia dei Valori dichiara con forza e convinzione la propria contrarietà alla discarica di amianto, ben consapevoli del fatto che ad oggi esistono numerosissime alternative per lo smaltimento di questo minerale.<span id="more-166"></span></p>
<p>La ditta promotrice, inoltre, non ha prodotto a nostro avviso garanzie sufficienti che possano creare un clima di fiducia tra gli abitanti della zona.</p>
<p>Sostiene che la zona non si trova vicino a centri abitati popolosi: questo significa che gli abitanti che si trovano ad 1 km dalla discarica non meritano alcuna considerazione. L&#8217;impermeabilizzazione, inoltre, sarà costituita da un metro di argilla sopra, un metro sotto, e un telo di nylon solo sotto; tutto questo senza tenere in considerazione il fatto che nel luogo è presente sia una falda superficiale, sia un&#8217;altra più profonda a pochi metri, entrambe utilizzate per l&#8217;irrigazione dei campi.</p>
<p>Una condizione per noi insostenibile, che va contro ogni logica di tutela del territorio e della salute dei cittadini della zona. Sarà quindi nostra cura porre una forte opposizione ad un impianto che riteniamo inutilmente pericoloso per i cittadini e per la produzione IGP tipica delle zone circostanti.</p>
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